domenica 26 ottobre 2014 | 05:24

La vicenda

Viaggio in treno da Crotone a Melfi
41 euro per viaggiare a 28 all'ora

La storia di una viaggiatrice diventa emblema della lentezza dei trasporti al Sud. La fascia jonica risulta sempre la più penalizzata: chi decide di usare i mezzi pubblici deve affrontare trasbordi e attese, pagando prezzi inadeguati al servizio. E così dalla città pitagorica allo snodo industriale lucano si impiegano 12 ore e 15 minuti
Viaggio in treno da Crotone a Melfi
41 euro per viaggiare a 28 all'ora

Un treno in servizio sulla linea jonica

CROTONE,Calabria, Italia. Annus domini 2012, il  10 aprile. Quella che raccontiamo è una storia di un viaggio d'altri tempi, almeno a guardare i tempi di percorrenza. Da Crotone, Calabria, a Melfi, Basilicata, 12 ore e 15 minuti, per coprire, secondo una stima dell'Aci, 343 chilometri, ad una media strabiliante di 28 chilometri all'ora. Roba che la Freccia rossa impallidisce. E' la disavventura di un'insegnante, Rosa, che è partita dalla sua città, Petilia Policastro, alle 7 per raggiungere la stazione a Crotone e prendere il treno che la doveva portare in provincia di Potenza. Ed il treno è effettivamente partito da Crotone alle 8,30 alla volta di Catanzaro Lido, con arrivo alle 9,20; da qui è stata trasbordata, insieme agli altri viaggiatori compagni di ventura in autobus per raggiungere Lamezia Terme: partenza 9,40, arrivo 10,40. Da Lamezia per Salerno nuovo trasbordo, questa volta in treno, con partenza ore 12,53  su un Intercity  con obbligo di prenotazione. 

Tra le notazioni della viaggiatrice  «il treno era super pieno con persone e cani  nel corridoio, alle quali è stato tranquillamente controllato il biglietto senza problemi, senza, cioè, fosse contestato loro, come era stato fatto a me alla partenza a Crotone, che  fossero senza prenotazione. Il treno veniva da Palermo». 

L'arrivo è stato solo con 15 minuti di ritardo: l'orario previsto a Salerno, infatti, era previsto alle 15,24, mentre   il treno è giunto a destinazione alle  15,40.  

Nuova partenza per Potenza  alle 16,25  con arrivo alle 18,37. Successiva partenza per Melfi  alle 19,30,  arrivo  20,45, dopo 12 ore e 15 minuti (Che diventano 14 se si considera la partenza da Petilia Policastro).

In realtà, secondo il racconto dell'insegnante, 20 giorni prima  il viaggio era andato un po' meglio con il seguente itinerario: da  Crotone a  Catanzaro Lido, da Catanzaro Lido a Lamezia,  da Lamezia  a Battipaglia, da Battipaglia  a Potenza,  per proseguire fino   a Melfi: orario di partenza da Crotone 8,30 e arrivo a Melfi  17, 20, cioè, solo 9 ore di viaggio. 

«Non ho potuto effettuare neanche il 10 aprile questo tragitto - ha detto l'insegnante - perché il treno era pieno e c'era  l'obbligo di prenotazione sull'intercity da Lamezia a Battipaglia. Se non si fosse liberato un posto sull'Intercity per Salerno - continua Rosa - avrei avuto queste alternative: partire per Sibari alle 12,30 e aspettare per più di un'ora la coincidenza per Metaponto .Oppure partire da Crotone alle  14,45 per Sibari, poi prendere la coincidenza per Metaponto (la stessa dell'orario precedente), poi quella per potenza, e qui quella per Melfi il cui arrivo è previsto per le 22». 

E non è andato certo meglio il viaggio di ritorno, da Melfi a Crotone: partenza alle 14,50  con arrivo a Foggia alle 15,45; da qui partenza  intorno alle 18, con il treno Intercity, che arriva  con 55 minuti di ritardo  e riparte dopo 10 minuti,  quindi con un totale di 65 minuti di ritardo. Arrivo a Taranto alle 22,15, con 52 minuti di ritardo avendo recuperato. Da qui in autobus fino a Crotone, con arrivo alle 1,55.   

Da premettere che, fino all'anno scorso, c'era un treno da Foggia alle 17,23 per Crotone senza cambi, con arrivo alle 24. Il costo del biglietto Crotone Melfi è di 41 euro, così come risulta da Trenitalia, dove possono essere verificati tutti gli orari ed i tragitti. 

Una storia, questa, che mostra l'isolamento della stazione di Crotone dal resto dell'Italia, non solo per le lunghe tratte, che hanno provocato una serie di iniziative di proteste, finora approdate a nulla, ma anche tra due regioni confinanti. 

Tempi di percorrenza, quelli narrati, minimamente confrontabili con quelli vigenti in altre realtà più fortunate, ma più in linea, invece, con quelli dei grandi viaggiatori che, nel '700 sono approdati a Crotone. Che Moretti sia un appassionato di viaggio e nostalgico di Gissing e Lenormant?

 

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