giovedì 18 settembre 2014 | 13:42

Mobilità politica

Caro Matteo, due cose su royalty e patto di stabilità
Il Quotidianodella Basilicata
#Potenza2014

di MARCELLO PITTELLA

Caro Matteo, due cose su royalty e patto di stabilità

Caro Matteo, mi rivolgo a te con una lettera dal tono informale, sapendoti amico personale e politico, ma al tempo stesso leader di partito e uomo di governo attento più alla sostanza dei problemi ...

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TURISMO

Il tempo si è fermato
ad Andriace

Nel bosco di Montalbano c’è il museo archeologico open air più grande d’Italia. L’Archeoparco jonico è vivo e pulsante, grazie a un gruppo di studiosi appassionati, che guidano il visitatore in un suggestivo tuffo nel passato

di ANTONIO CORRADO

Il tempo si è fermato
ad Andriace

Il villaggio neolitico riprodotto ad Andriace

MONTALBANO JONICO - E’ il più grande “Archaeological open air museum” d’Italia, si trova nel cuore rurale di Montalbano, ma non tutti lo sanno, soprattutto fuori regione.

Eppure, l’Archeoparco jonico è vivo e pulsante, grazie a un gruppo di studiosi appassionati, che guidano il visitatore in un suggestivo tuffo nel passato, con tanto di capanne in paglia e ambientazione preistorica. Un presidio culturale di alto profilo, che opera dal 2008, gestito dall’Archeoclub d’Italia “Siritide” onlus, in partnership con il Comune di Montalbano Jonico.

All’interno dell’area demaniale denominata “Bosco di Andriace”, dieci ettari di macchia mediterranea, si possono visitare il villaggio neolitico ricostruito a grandezza naturale, composto da due capanne e da altre strutture funzionali alle attività quotidiane come il pozzo; le aree di lavoro, il pagliaio e, delimitate da un fossato di recinzione, la riproduzione di diversi contesti funerari relativi ai periodi enotrio e greco. C’è l’Ikria, ricostruzione di una delle prime forme di strutture mobili lignee utilizzate per manifestazioni e rappresentazioni teatrali di epoca greca; poi c’è il Castra, accampamento militare romano da marcia fortificato, ricostruito secondo i canoni dell’organizzazione dell’esercito romano, che sarà presto fruibile. Con questa vasta offerta culturale, corredata da numerosi laboratori didattici di archeologia sperimentale e attività pratiche, giochi interattivi con la natura, l’Archeoparco mira alla valorizzazione storico-antropologica del territorio, oltre che alla tutela della natura mediterranea. Lo scopo è quello di avvicinare il visitatore, studenti, famiglie, turisti, al patrimonio storico-archeologico e ambientale del territorio magno-greco, comprendendo e sperimentando le attività principali della vita quotidiana dell’uomo preistorico all’interno del villaggio neolitico e toccandone con mano strumenti ed oggetti. Si vuole, inoltre, far conoscere le forme di culto in un percorso diacronico dal periodo preistorico a quello greco, attraverso la simulazione di un vero e proprio scavo archeologico delle sepolture; viaggiare nel tempo attraverso i giochi, i racconti e le rappresentazioni dei miti del mondo antico; sperimentare le tecniche militari del mondo romano all’interno del castra fortificato. L’Archeoparco di Andriace, con i suoi numerosi itinerari naturalistici, tra cui il “Sentiero della natura mediterranea”, il “Sentiero Grufolante” e il “Sentiero umido”, sicuri e attrezzati di sussidi didattici, permette di addentrarsi nell’habitat mediterraneo dell’arco jonico, per conoscerne la diversità vegetale e biologica. Il personale che opera all’interno di questo grande museo all’aperto è altamente specializzato, tra archeologi, operatori dei beni culturali, guide turistiche e restauratori. Per info e prenotazioni contattare il numero 342.6843359 o visitare il sito www.archeoparcodiandriace.it.

mercoledì 02 aprile 2014 10:16