domenica 26 ottobre 2014 | 09:31

Il caso

Cassano, la tragedia del piccolo "Cocò"
dal carcere con la madre alla morte con il nonno

Il bambino di soli 3 anni morto carbonizzato nell'auto del nonno, secondo l'ipotesi più accreditata, è Nicola Iannicelli. Un bimbo che malgrado avesse solo 3 anni aveva già conosciuto la tragedia del carcere trascorrendo circa un mese con la madre arrestata. Era stato affidato al nonno e con lui sembra aver trovato la morte
Cassano, la tragedia del piccolo "Cocò" 
dal carcere con la madre alla morte con il nonno

L'auto carbonizzata

CASTROVILLARI - Una storia triste quella del piccolo Nicola, il bambino morto carbonizzato all'interno dell'auto ritrovata a Cassano (LEGGI LA NOTIZIA). Una storia fatta di sofferenza malgrado la tenera età di tre anni. Quando di anni ne aveva solo due ha vissuto la tragedia del carcere vivendo da detenuto nel penitenziario di Castrovillari insieme alla madre e che nel corso di quella detenzione ha dovuto assistere con lei, nella gelida aula bunker del penitenziario del Pollino, all'udienza del processo antimafia che la vede imputata in qualità di appartenente a una presunta organizzazione dedita al traffico di stupefacenti. 
Appena venne arrestata, la prima volta, ad Antonia Maria Iannicelli, proprio in virtù del suo status di madre di tre figli - di due, tre e quattro anni - vennero concessi subito gli arresti domiciliari. Ma in seguito ha più volte violato le restrizioni imposte dalla misura cautelare meno afflittiva, che le è stata revocata tornando in carcere. Nell'ultimo caso, però, il piccolo Nicola, affettuosamente chiamato Cocò, non si sono riaperte però le porte del carcere perché è stato affidato al nonno, Giuseppe Iannicelli. Purtroppo oggi è giunto l'epilogo fatale della sua vita.

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