Il Quotidiano della Calabria -
Il Quotidiano della Domenica
La terra promessa
06/02/2012
Gli sconquassi sociali provocati
dalla crisi, combinandosi
con lenovità della
geopolitica e delle rimescolate
gerarchie economiche
planetarie, stanno dando luogo
a nuovi flussi migratori. Dall’Europa
mediterranea in crisi ci si avvia verso
nuove mete, nell’Europa del nord
(Germania, Inghilterra o Scandinavia)
o più ancora oltreoceano: in Australia
e in Nuova Zelanda o nel cono
sud dell'America latina (Brasile, Cile e
Argentina).
Un'icona San Francesco
06/02/2012
Ho visto da vicino e ho partecipato personalmente
per tre mesi alla preparazione
e alla prima fase di queste manifestazioni,
che proseguiranno fino al prossimo
giugno, e ho potuto constatare le dimensioni,
la qualità e le potenzialità della
presenza italiana in Brasile. Ma torniamo
a Rio, la ex capitale dell’immenso Paese,
che sta diventando una cartina di tornasole
dei prossimi destini del Brasile e
delle sue relazioni con l’Italia.
Certamente Rio non ha accolto un’immigrazione
paragonabile al flusso alluvionale
delle centinaia di migliaia di italiani
che si recarono in passato a San Paolo,
profittando del boom del caffè e dello
sviluppo impressionante di quella città.
Quei muri scorticati
06/02/2012
Fino a qualche anno fa Fiorenzo
Zaffina curava le copertine del
settimanale “L’Espresso” irri -
dendo i potenti con le caricature
di Kruger o ammiccando i lettori
con le più belle cover girl del momento. Eppure
negli anni Novanta ebbe qualche
guaio giudiziario non per la sua impudenza
giornalistica ma per aver realizzato una
suaopera d’arte su unmurodel centro storico
di Bomarzo, la bella cittadina in provincia
di Viterbo, nota per il suo Parco dei
Mostri. Zaffina, forse caso unico nelmondo
dell’arte, fu rinviato a giudizio per aver
realizzato in una grotta posta su un muro
di Palazzo Orsini e adibita a discarica di immondizia,
una sua opera-installazione, intitolata
provocatoriamente “I Nuovi Mostri”.
La scultura, il teologo, il Sud
06/02/2012
Ha lo sguardo incupito, Antonio
Cersosimo, e una cravatta nera
dal nodo largo che segnala la
morte della moglie. Sussurra, in
unitaliano arrancante che tradisce
un dolore intenso che lo afferra alla gola e
gli turba il sonno: «Senza di lei mi sento perso».
Non sembra, a guardarlo con attenzione, che
quest'uomo dai tratti nervosi, sanguigno nel
temperamento, la barba di qualche giorno
mentre si racconta con parole scarne e che da
sempre ha una passione per il marmo («Mi è
sempre piaciuto, perché quando inizi a dar
forma ad un'idea non puoi più tornare indietro,
quasi come incendiare le navi appena
sbarcati in un mondo nuovo e non vuoi più
pensare al passato») sia lo stesso che ha creato
“Generazioni”.
Paesi vecchi, nomi nuovi
31/01/2012
La preoccupazione del nuovo Stato unitario
dopo l’annessione del Regno delle Due
Sicilie è stata quella di controllare l’inat -
tesa e anche organizzata risposta degli
ex borbonici e di combattere il brigantaggio,
che trovava vasto consenso tra la popolazione.
Anche l’agenda del dibattito, dell’azione, dello
scontro nel nuovo Parlamento fu dettata da quanto
avveniva nelle ex province del Regno e dello Stato
pontificio.
La memoria e l'identità
31/01/2012
Luoghi e nomi sono inseparabili. I
luoghi nascono o vengono fondati
quando vengono «nominati» o
«cantati» da qualcuno. La fondazione
di un luogo-nome ha origini
leggendarie e mitiche. Può essere legata a
un rinvenimento miracoloso, a un approdo
salvifico, a un evento prodigioso. Nelle società
tradizionali, la divinità sceglieva il
luogo e lo indicava ai nuovi abitatori. La storia
e l’antropologia della Calabria sono segnate
da apparizioni, visioni, sogni che indicano
alle persone un nuovo sito sacro, che
in quel momento prenderà un nuovo nome.
La maledizione scritta nel nome
31/01/2012
Altricomunisi rifanno alnomedella regione
e si riconoscono in una comune “nazione”
calabrese. Ajello diventa Ajello in Calabria;
Bagnara Bagnara Calabra; Campo Campo di
Calabria; Belmonte Belmonte Calabro, CerchiaraCerchiaradi
Calabria;CoriglianoCorigliano
di Calabria; Salice Salice Calabro.
Altri privilegiano la precedente denominazione
di “Bruzio”. Casole, nel 1864, diventa Casole
Bruzio; Fiumefreddo Fiumefreddo Bruzio.
Catastrofi e nomi nuovi
31/01/2012
Corrado Alvaro (Un treno nel Sud, a cura di A. Frateili,
Bompiani, Milano, 1958) ha un atteggiamento
critico nei confronti della retorica
dell’antichità classica, spesso una sorta di angusta
e localistica fuga nel passato da parte
dell’intellettualità periferica:
«Prospera qui, non si sa come, in una contrada
semplice, vera, scabra, una inaspettata retorica
, tarda eco della retorica nazionale. Quasi
tutto quello che si legge qui della Calabria, a
parte, la letteratura dialettale, è rivolto in genere
a magnificare una Calabria che non esiste
più, e cioè la colonie greche, e Sibari, e Locri.
La tendenza è al classico. Il povero bracciante
fugge nell’emigrazione, e l’intellettua -
le fugge nel passato. La retorica sì, quella è nazionale».
La sovranità alimentare
23/01/2012
I dati sull’insicurezza alimentare
sanciscono la disfatta delle strategie
internazionali di lotta contro la fame
e mettono in evidenza l’inefficacia
delle scelte operate fino ad oggi: nel
mondo vivono un miliardo di persone denutrite
mentre la meta ufficiale era passare
da 800 a 400 milioni entro il 2015. Viviamo
in una fase d’internazionalizzazio -
ne della produzione del cibo e di un progressivo
“allungamento” delle filiere alimentari,
con alti costi ambientali e sociali
e con sempre più gravi processi di pauperizzazione
rurale. Ed il futuro non è roseo,
visto l’aumento vertiginoso degli indici
dei prezzi degli alimenti imposto dalla finanziarizzazione
del settore agro-alimentare.
Osterie, taverne e cantine
23/01/2012
In un testo di successo: “I luoghi quotidiani
nella storia d’Europa”, edito da Laterza, si
sostiene che l'identità europea si fonda, oltre
che su valori e leggi, su tradizionie consuetudini
comuni e che spesso esse prendono la
forma di “luoghi”in cui i cittadini di tutto il continente
hannopassato epassano momenticentrali
della propria vita quotidiana.








