Scritte contro giudice. Il Vescovo: «Continuare con lo stesso impegno»
Dopo la scoperta delle scritte ingiuriose contro il giudice Giuseppe Spadaro, il vescovo della diocesi di Lamezia, Luigi Antonio Cantafora, ha scritto al magistrato esortadolo a continuare
14/03/2010 Il vescovo della diocesi di Lamezia Terme, Luigi Antonio Cantafora, ha inviato un telegramma al giudice Giuseppe Spadaro dopo il rinvenimento di alcune scritte ingiuriose nei suoi confronti. «Esprimo - scrive il mons. Cantafora - vicinanza mia personale e della Chiesa lametina. Con l’aiuto di Dio continuiamo il nostro impegno affinchè la sinergia tra le Istituzioni favorisca il bene comune e lo sviluppo autentico del nostro territorio». «La Chiesa che vive in Lamezia Terme - è scritto nella nota della Curia - attraverso le sue varie articolazioni ed espressioni intende proseguire nell’opera di formazione delle coscienze e nella testimonianza della carità, perchè il lievito del Vangelo possa fermentare la vita personale, familiare e sociale e anche in mezzo a noi si possano scrivere pagine nuove di storia, nelle quali risplendano la dignità della persona, la solidarietà, il bene comune, la sussidiarietà». «Condividiamo - conclude la nota - il nostro impegno con tutte le forze vive e sane del nostro territorio, con le Istituzioni e gli uomini di buona volontà».
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