Carmela vis a Rocca Imperiale, solo un falso allarme
Procedono le ricerche in Calabria tra illusioni e nuove ipotesi
Carmela vis a Rocca Imperiale, solo un falso allarme 08/08/2010
di ANTONIO CORRADO

E’ stato solo un falso allarme, ma per qualche ora si era tornato a sperare.
Non ci sono ancora notizie di Carmela Padula, la 28enne tursitana allontanatasi da casa circa una settimana fa, senza più dare notizie di sè. Dalla Calabria, probabile meta della giovane sofferente di crisi depressive mistico-religiose, arriva solo qualche timida segnalazione. Come quella di martedì, quando alle forze dell’ordine è arrivata una telefonata da Rocca Imperiale (Cs). Il padre della ragazza, Domenico Padula, si è precipitato nel piccolo centro jonico, ma alla vista della foto il probabile testimone ha dovuto ritrattare.
Intanto le ricerche continuano senza sosta; il padre di Carmela ha contattato tutti i media di Basilicata e Calabria, lanciando un appello alla figlia: “Torna a casa perchè ti vogliamo bene”, ha detto ieri davanti alle telecamere del Tg3 Basilicata.
I carabinieri e le forze dell’ordine sono ancora in attività su tutto il territorio calabrese, «anche se -dice un pò rammaricato Domenico Padula- so che non tutte le Stazioni sono in possesso della foto di mia figlia. Non che io voglia infierire sulle forze dell’ordine che continuo a ringraziare -spiega- ma dopo sei giorni questo non si può accettare. Bisogna fare presto».
Sembra che la pista mistico-religiosa, non sia la sola ad essere seguita da chi cerca Carmela. Forse altre ombre si stanno addensando su questa strana scomparsa. Quel pomeriggio di venerdì scorso, infatti, Domenico Padula aveva parlato con Carmela prima di uscire per andare dal macellaio. “Che fai sempre in casa -le aveva detto- perchè non esci con me”. Lei aveva risposto molto tranquillamente: “Sto bene, non ho voglia di uscire, sta tranquillo”.
«Se ci fosse stato qualche probleme -spiega Domenico al Quotidiano- mi avrebbe manifestato qualcosa. Non c’erano elementi per pensare che si sarebbe allontanata così».
Eppure, Carmela ha preso il suo libro (un Vangelo o una Bibbia) e con la scusa di volerlo andare a riporre in garage, ha preso la via d’uscita al paese. E’ stata vista lungo la Provinciale per Colobraro, poi il sabato successivo era certamente a Roseto Capo Spulico. Ma come c’è arrivata? Certamente non a piedi, non ce la poteva fare con il caldo di una giornata di pieno agosto. E poi qualcuno l’avrebbe notata lungo la trafficatissima Statale Jonica. Allora come è arrivata in Calabria? Con un passaggio dato da un automobilista caritatevole, che però non ha notato nulla di strano? Oppure Carmela è in balìa di qualcuno, vista la sua fragilità emotiva, scaturita all’indomani della morte del fratello 33enne in un tragico incidente stradale? Ipotesi, solo ipotesi, su cui forse si sta indagando. Intanto si moltiplicano gli appelli anche su Facebook, come quello del Gruppo di Roseto Capo Spulico e di alcuni amici.


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